Storia di Cadoneghe

Il suo territorio, attraversato dalle acque del Brenta e del Muson, si caratterizzava per le inondazioni periodiche dei due fiumi e per una ricca vegetazione. A partire dal XII secolo furono realizzate delle opere di arginatura delle piene e di disboscamento che permisero l’inizio dell’insediamento urbano. La sua esistenza viene provata per la prima volta con un documento del 1234 in cui si fa riferimento ad un “Ronchi di Cadoneghe”. Il toponimo deriva dall’aggettivo latino DOMINICUS che significa ‘padronale’. Gli unici avvenimenti rilevanti autonomi sono quelli che riguardano le grandi famiglie che avevano possedimenti terrieri e residenze di villeggiatura in zona, come i Mocenigo e Caotorta. Le sue vicende storiche sono legate a quelle dei centri vicini più grandi, in particolare Padova: dopo la guerra veneto-carrarese, viene incorporata per un lungo periodo nella Repubblica di Venezia; subisce successivamente l’occupazione napoleonica e la dominazione austriaca fino all’annessione del Veneto all’Italia, avvenuta nel 1866. Il patrimonio artistico comprende: la chiesa parrocchiale, dedicata a Sant’Andrea, costruita nella seconda metà del XVIII secolo e in cui sono conservate un trittico ligneo del 1375 raffigurante Cristo sulla croce ed attribuito al Catarino, una pala di Sant’Antonio del Cignaroli, e quattro tele di un autore ignoto; villa Riello, villa Ghedini e villa Augusta che si trova in località Bagnoli e risale al XVI secolo.

storia_cadoneghe3 storia_cadoneghe2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *