Grande partecipazione a Cadoneghe per la conferenza sulla Battaglia di Lepanto con Giovanni Mari
Venerdì 11 settembre, all’Auditorium Ramin di Cadoneghe, la Pro Loco Cadoneghe APS ha organizzato la conferenza “Quello che non si dice sulla Battaglia di Lepanto, storia dei veri condottieri”, con il contributo e il patrocinio del Comune di Cadoneghe.
A parlarne è stato Giovanni Mari, scrittore e ricercatore storico, già presidente della Pro Loco e oggi socio attivo dell’associazione.
Il titolo lo diceva chiaro: niente solita cronaca della battaglia navale del 7 ottobre 1571, ma un tentativo di capire cosa c’era dietro, chi la combatté davvero e come si arrivò a quel punto. Mari è partito da prima, dalla conquista ottomana di Cipro, da Nicosia e Famagosta, dalla fatica di mettere insieme una risposta comune tra alleati che spesso remavano in direzioni diverse. Il quadro che ne esce è più complicato di quello dei libri di scuola: rivalità, esitazioni, interessi politici che non sempre coincidevano.
Buona parte della serata è stata dedicata a chi comandò lo scontro. Al centro dello schieramento cristiano c’era Don Giovanni d’Austria, affiancato da Sebastiano Venier e Marcantonio Colonna, con altri comandanti alla guida delle ali e della retroguardia. Sul fronte ottomano, Mari ha parlato anche di nomi meno noti, come Uluç Alì, che riuscì a salvare parte della sua flotta dalla disfatta.
Non sono mancati gli aneddoti che riportano la battaglia a misura d’uomo: da Agostino Barbarigo agli uomini sulle galere, fino a Miguel de Cervantes, che vi combatté e rimase ferito prima di scrivere il Don Chisciotte.
Spazio anche al lato più tecnico: galere, galeazze, artiglieria, archibugi, armature, la fatica del corpo a corpo. Mari ha spiegato quanto fosse complicato caricare e usare un archibugio dell’epoca, e quanto contasse avere più potenza di fuoco del nemico. Lepanto, insomma, non fu solo uno scontro tra grandi nomi: fu una battaglia combattuta da migliaia di uomini in condizioni durissime, spesso all’arma bianca sulle navi.
Uno dei passaggi più interessanti della serata ha riguardato quello che successe dopo. La sconfitta ottomana fu pesante, ma non chiuse la partita: già nel 1572 l’Impero aveva ricostruito una flotta consistente. La Lega Santa, dal canto suo, non riuscì a trasformare la vittoria in qualcosa di duraturo, e Venezia finì per trattare la pace da sola con gli ottomani, perdendo definitivamente Cipro.
Era proprio questo il senso del titolo: guardare oltre il racconto più noto, con le sue contraddizioni, le sue conseguenze e i protagonisti che di solito restano fuori dai libri.
La Pro Loco Cadoneghe APS ringrazia Giovanni Mari per averci accompagnato ancora una volta in un viaggio nella storia. Grazie al Comune di Cadoneghe per il contributo e il patrocinio e al vicesindaco Sara Ranzato e al consigliere Nicola Pasqualotto per la presenza ed il supporto. Un grazie anche a tutti i volontari che rendono possibili serate come questa, e a tutti voi che siete venuti ad ascoltare.
Alla prossima!

